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Inpgi: nota illustrativa sul cumulo gratuito della contribuzione

ricostituzione-della-pensione-rid«La legge di stabilità per il 2017 ha introdotto – afferma la Presidente dell’Inpgi Marina Macelloni - tra le misure previdenziali, il cosiddetto cumulo gratuito della contribuzione. Si tratta di una misura che l’Inpgi chiedeva fin dal 2008 per poter tutelare tutti i colleghi con contribuzioni maturate presso l’Enpals, l’Inpdap o l’Inpgi 2 che finora non erano compresi nella legge Vigorelli che assicura il cumulo gratuito solo per le contribuzioni Inpgi e Inps. Il provvedimento non comporta oneri aggiuntivi per l’Inpgi né delibere di attuazione da parte del Consiglio di amministrazione. A chiarimento delle numerose interpretazioni della norma circolate in questi giorni l’Istituto ha predisposto una nota tecnica corredata da qualche esempio. Gli Uffici come sempre sono a disposizione di tutti i colleghi per ulteriori spiegazioni».

Fonte: comunicato dell’Inpgi

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Il testo integrale della nota illustrativa sul cumulo gratuito è scaricabile a questo link: nota cumulo gratuito.

Ordine: elezioni 2017; petizione online per istituire seggi nelle province del Lazio

urna-elettoraleLa proposta è partita dal Circolo della stampa di Frosinone: per favorire una reale partecipazione al voto per il rinnovo degli organismi dell’Ordine nazionale e di quello regionale del Lazio dei giornalisti, previsto nel 2017, non obbligare le migliaia di iscritti a raggiungere Roma da ogni parte della regione, per votare nell’unico seggio tradizionalmente allestito. Questa volta si può e si deve dare un segnale di attenzione alla partecipazione dei tanti giornalisti che vivono e lavorano fuori, e talvolta lontano, dalla Capitale istituendo dei seggi elettorali nelle province del Lazio.
Per questo motivo, è stata lanciata una petizione online per chiedere al Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti di deliberare che in occasione delle prossime elezioni sia possibile votare non solo a Roma, ma anche in seggi allestiti nelle province. E’ una facoltà che la normativa attuale concede per quegli Ordini regionali che hanno un elevato numero di iscritti. Com’è quello del Lazio, il secondo in Italia per numero di associati.

Una decisione in tale senso, oltre a favorire l’affluenza al voto e quindi una maggiore partecipazione democratica, sarebbe un forte segnale di attenzione alle realtà organizzate della professione che esistono fuori da Roma, com’è il Circolo della stampa di Frosinone. Ma anche ai tantissimi giornalisti freelance, che ormai sono la maggioranza di coloro che esercitano questa professione, i quali non lavorano nelle grandi - e purtroppo sempre più svuotate dalla crisi del mercato del lavoro - redazioni romane, bensì nei loro luoghi di residenza, dove assicurano quotidianamente ai cittadini laziali la puntuale informazione da ogni territorio e paese della regione.
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Il testo della petizione:

Elezioni Ordine dei giornalisti: nel Lazio seggi in tutta la regione per favorire il voto

I sottoscritti giornalisti, iscritti all’Ordine regionale del Lazio, raccogliendo e valutando positivamente la proposta del Circolo della stampa di Frosinone di istituire nelle province della regione, oltre che come d’abitudine nella città di Roma, un seggio per le prossime elezioni per il rinnovo dei Consigli nazionale e regionale dell’Ordine;
- valutato che, nelle more della definizione dei decreti attuativi della riforma recentemente approvata dal Parlamento, la normativa vigente prevede già gli strumenti per favorire la più ampia partecipazione al voto degli iscritti all’Ordine del Lazio;
- visto che l’art. 6 del DPR n. 115/1965 (Regolamento per l’esecuzione della legge 3/2/1963, n. 69) testualmente recita:

«Per l’elezione dei componenti e dei revisori dei conti dei Consigli regionali o interregionali, i Consigli stessi istituiscono uno o più seggi elettorali, in considerazione del numero complessivo degli iscritti nei rispettivi elenchi sei mesi prima della data delle elezioni. Possono essere istituiti due seggi elettorali per i primi 500 iscritti ed un ulteriore seggio per ogni successiva quota di 500 iscritti; seggi elettorali, fino ad un massimo di due, possono essere istituiti in sedi diverse da quella dell’Ordine, ove nei centri viciniori risiedano almeno 50 iscritti e possono, altresì, essere istituite, presso ciascun seggio elettorale, più sezioni»;

- considerato l’elevato numero degli iscritti all’Ordine regionale del Lazio;
- ritenuto necessario consentire la massima partecipazione al voto nei luoghi di residenza degli iscritti e in relazione alla loro capacità di aggregazione, testimoniata da iniziative come la istituzione del Circolo della stampa di Frosinone;

CHIEDONO

al Consiglio regionale del Lazio l’istituzione di altri seggi elettorali, oltre a quello centrale allocato come d’abitudine a Roma, in altri capoluoghi di provincia del Lazio in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo dei Consigli nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti.

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Per firmare la petizione online occorre collegarsi a questo link: https://www.change.org/p/info-odg-roma-it-elezioni-ordine-dei-giornalisti-nel-lazio-seggi-in-tutta-la-regione-per-favorire-il-voto?recruiter=39370320&utm_source=share_for_starters&utm_medium=copyLink

Frosinone; atto intimidatorio contro una cronista, sfregiate ruote dell’auto

Un atto intimidatorio in pieno stile, per cercare di condizionare il lavoro di una attenta e puntuale cronista di nera e di giudiziaria. Ignoti si sono introdotti nel parcheggio privato della collega Marina Mingarelli, a Frosinone, e hanno sfregiato le ruote della sua auto con un punteruolo. Un gesto chiaramente rivolto a intimidire una valente cronista, impegnata con le sue inchieste e i suoi articoli sul fronte della legalità nel territorio provinciale.
Marina, che da oltre vent’anni svolge la sua attività di cronista, è una collaboratrice del quotidiano Il Messaggero e del giornale telematico tg24.info, che ha reso noto l’accaduto con un articolo: http://www.tg24.info/frosinone-sfregiate-le-ruote-della-macchina-di-una-giornalista-di-tg24/
A Marina va la solidarietà di tutti noi, con il rinnovato impegno a non lasciare soli i tanti colleghi che fanno il loro mestiere di informare correttamente i cittadini, specialmente quando lavorano nei territori, a contatto diretto con la realtà che raccontano, e non hanno protezioni derivanti dalla risonanza nazionale che assumono situazioni simili. Ciò deve richiamare tutti all’attenzione sui territori, dove il lavoro e i rischi del cronista locale sono spesso misconosciuti.

Massimo Marciano

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Sul grave atto intimidatorio rivolto a Marina Mingarelli, in un suo comunicato ha espresso solidarietà l’Associazione stampa romana: http://stamparomana.it/2016/12/07/solidarieta-marina-mingarelli/

Inpgi: sospensione dei versamenti di aziende e liberi professionisti nelle zone colpite dal terremoto

soldiE’ sospeso l’obbligo del versamento all’Inpgi dei contributi previdenziali e assistenziali, a carico sia dei datori di lavoro e committenti privati sia dei giornalisti liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, nelle cittadine colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre scorsi. Lo comunica il servizio entrate contributive dell’Inpgi con la circolare n. 7 diramata oggi.
La sospensione riguarda i soggetti operanti nei comuni interessati all’evento sismico e coloro che abbiano conferito, in data precedente al 24 agosto 2016, espressa delega per gli adempimenti a un consulente con domicilio professionale negli stessi comuni, indicati negli elenchi allegati alla circolare dell’Inpgi. Si tratta di comuni appartenenti alle regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo. La sospensione dovrà essere chiesta all’Inpgi inviando un apposito modulo, scaricabile sul sito dell’Istituto a questo link: http://www.inpgi.it/?q=node/152.
I contributi previdenziali ed assistenziali oggetto di sospensione sono quelli con scadenza legale di adempimento e di versamento nell’arco temporale dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017. Per i giornalisti freelance iscritti all’Inpgi 2, sono sospesi i seguenti adempimenti: a) saldo 2015, in scadenza il 31/10/2016 (e non 31/10/2015 come erroneamente scritto nella circolare n. 7), sia con versamento in unica soluzione sia con versamento in tre rate (la seconda con scadenza 30/11/2016 e la terza con scadenza 31/12/2016); b) contributo minimo 2016 e contributo minimo 2017 (in scadenza rispettivamente il 30/9/2016 e il 30/9/2017); c) presentazione della comunicazione reddituale per l’anno 2016 (in scadenza il 31/7/2017).
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 ottobre 2017, senza applicazione o interessi. Potrà essere chiesta una rateizzazione fino ad un massimo di diciotto rate mensili, purché ogni singola rata risulti almeno pari a cento euro.

Ai link qui di seguiti indicati si possono scaricare il testo integrale della circolare n. 7 e i relativi allegati, con gli elenchi dei comuni interessati dal provvedimento di sospensione:

Circolare n. 7 del 5/12/2016
Allegato n. 1
Allegato n. 2

Quesiti - I contributi Inpgi e Casagit per i giornalisti non titolari del contratto di settore

welfareIl quesito di G. P.:

Dopo essere stata iscritta per alcuni anni all’Inpgi 2, da circa un anno e mezzo svolgo con contratto a tempo indeterminato un lavoro redazionale ma senza contratto giornalistico. Ho chiesto all’azienda di versarmi i contributi all’inpgi 1 invece che all’inps, e la richiesta è stata accettata.
Ora mi chiedo: mi conviene fare questo passaggio? Quali vantaggi avrei? E come funzionerebbe per l’iscrizione alla Casagit? Io tra qualche mese andrò in maternità e non mi è chiaro se passare all’Inpgi potrebbe avere dei vantaggi.

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La risposta di Massimo Marciano:

Cara collega,

la contribuzione all’Inpgi 1 è obbligatoria per legge (la Finanziaria 2001) per tutti i giornalisti che svolgono attività professionale, indipendentemente dal contratto di settore loro applicato, come puoi leggere in questo articolo da me pubblicato tempo fa su questo stesso sito: http://riformagiornalisti.it/2015/11/27/contributi-previdenziali-allinpgi-per-il-giornalista-qualunque-sia-il-contratto-applicato/. Quindi, al di là della convenienza, c’è un obbligo da rispettare da parte del datore di lavoro. E tu hai fatto bene a farlo presente al tuo.
Il versamento dei contributi all’Inpgi 1, inoltre, conviene innanzitutto dal punto di vista della possibilità di avere un contatto più diretto con il tuo Istituto di previdenza, cosa che è molto più facile all’Inpgi che all’Inps, a cominciare proprio da questo dialogo diretto che abbiamo ora, impensabile con un amministratore dell’Inps, e perché puoi ricevere più agevolmente assistenza nell’ufficio di corrispondenza della tua regione.
Tieni presente, poi, che anche dal punto di vista delle prestazioni, per esempio nell’ipotesi di una disoccupazione futura, i livelli assicurati dall’Inpgi sono maggiori. Inoltre, qualora al compimento dell’età pensionabile non si sia raggiunto il numero minimo di contributi per maturare il diritto alla pensione, è possibile chiedere la “una tantum”, pari all’importo dei contributi versati. Infine, per il raggiungimento dei requisiti minimi di versamento per il diritto alla pensione all’Inpgi 1, è possibile sommare gli anni di versamento non coincidenti all’Inpgi 2 (solo ai fini del diritto: ai fini del calcolo della pensione sono validi solo i contributi versati alla Gestione di riferimento).
Per quanto riguarda la maternità, il versamento dei contributi prevede anche un’aliquota per il finanziamento del fondo relativo a questa indennità, che è erogata dall’Inps ma va chiesto all’Inpgi l’accredito dei contributi figurativi nel periodo di astensione obbligatoria dal lavoro.
La contribuzione alla Casagit, invece, è prevista come obbligatoria per il datore di lavoro solo in caso di applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico. Qualora sia applicato un altro contratto, sebbene con contributi obbligatori all’Inpgi, la contribuzione Casagit da parte del datore di lavoro può solo essere oggetto di contrattazione integrativa. Altrimenti, è il giornalista che può, volontariamente, iscriversi e versare a proprio carico i relativi contributi.
Tieni presente che fino al prossimo mese di giugno è possibile anche l’adesione volontaria ai profili Casagit 2, 3 e 4, più economici (ma con prestazioni ridotte) rispetto al profilo 1, il più costoso ma completo.

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