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Chiusura estiva dello sportello di informazione e consulenza

bannerIn concomitanza con la chiusura per ferie degli uffici dell’Associazione stampa romana, chiude per il periodo estivo anche lo sportello di informazione e consulenza su Inpgi, welfare e lavoro autonomo tenuto il martedì mattina da Massimo Marciano, curatore di questo sito e Consigliere della Gestione separata dell’Inpgi.
Gli uffici dell’Asr riapriranno alla fine di agosto. Lo sportello riaprirà quindi martedì 30 agosto, con il consueto orario dalle 10 alle 13, nell’ufficio regionale di corrispondenza dell’Inpgi, al primo piano in piazza della Torretta 36 a Roma. Per contatti, informazioni e appuntamenti è possibile utilizzare il numero diretto dell’ufficio, 0668402706, o scrivere a info@riformagiornalisti.it.

Inpgi 2: quesiti - A 66 anni restituzione del montante se non si ha diritto alla pensione

salvadanaioIl quesito di L. M.:

Sono un pubblicista iscritto all’Albo dal 1991 e alla Gestione Separata dell’Inpgi dal 2004. Cosa ne sarà delle somme versate all’Inpgi se non dovessi maturare il diritto alla pensione? Posso riscattarle?

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La risposta di Massimo Marciano:

Caro collega,

l’articolo 28 del Regolamento della Gestione separata Inpgi prevede che qualora, al compimento dell’età pensionabile (66 anni), non si siano maturate almeno 20 annualità intere di contribuzione e quindi il diritto alla pensione, si ha diritto di chiede la “una tantum”, ovvero la restituzione in un’unica soluzione dell’intero montante contributivo accumulato fino al momento della domanda di liquidazione.

Inpgi 2: quesiti - Liberi professionisti e parasubordinati; aliquote diverse, stessa cassa previdenziale

lavoro-giornalistiIl quesito di M. M.:

Sono iscritto all’Inpgi 2 e faccio una serie di lavori retribuiti tutti con fattura libero professionale. Per la pensione verso il 12% (10+2) e se il reddito crescerà darò un contributo aggiuntivo.

Se in una delle aziende con cui collaboro mi dovessero fare un contratto co.co.co. la contribuzione salirebbe al 26%. Ma che succede con gli altri lavori? Devo alzare tutta la contribuzione, anche quella delle fatture, al 26%? Non mi crea problemi burocratici con l’Inpgi il fatto che su alcune cose contribuisco al 26% e su altre al 12%?

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La risposta di Massimo Marciano:

Caro collega,

non c’è nessun problema e non devi variare alcuna aliquota contributiva relativa alle prestazioni fatturate. Si tratta di due forme di lavoro giornalistico non dipendente, l’una libero-professionale e l’altra parasubordinata, per entrambe le quali la legge prevede la contribuzione alla Gestione separata Inpgi.

La diversità sta solo nella natura giuridica del lavoro, nell’entità della contribuzione e nel soggetto obbligato alla contribuzione: per il lavoro libero-professionale è il giornalista, per quello parasubordinato è il committente. Ma la cassa previdenziale, il montante individuale e il sistema di calcolo della futura pensione è invece lo stesso.

La contribuzione per i parasubordinati è per i 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del giornalista (quest’ultima quota gli è trattenuta in busta paga e versata all’Inpgi 2 dal committente insieme alla quota a lui spettante. La contribuzione del libero-professionista, invece, è interamente posta a suo carico ed è comprensiva di: 1) una quota, fissata annualmente (lo scorso anno e quest’anno è di 40 euro), per la copertura del finanziamento per l’indennità di maternità delle giornaliste freelance; 2) una quota (pari al 10% del reddito libero-professionale netto annuo fiscalmente denunciato, che va ad alimentare il montante contributivo personale; 3) una quota (pari al 2% del totale dei corrispettivi lordi riscossi nell’anno) destinata a coprire spese di gestione, per la quale il giornalista ha diritto di rivalsa sul committente.

C’è da aggiungere che per il lavoro parasubordinato vi sono delle prestazioni in più rispetto a quelle garantite ai liberi-professionisti, finanziate da un’aliquota contributiva dello 0,72%, che si aggiunge al 26% dei contributi di cui parli giustamente tu (e per la quale l’onere è ripartito tra committente e giornalista nelle stesse proporzioni viste prima per la quota del 26% per i contributi). Questa aliquota aggiuntiva serve a finanziare, per coloro i quali si trovino nelle condizioni per usufruirne: indennità di maternità (assicurata, come visto prima, anche alle giornaliste libere-professioniste), congedo parentale, assegno per il nucleo familiare, indennità di malattia e di degenza ospedaliera.

Per quanto riguarda, infime, la contribuzione aggiuntiva per i libero professionisti, è facoltà di ognuno versarla, in aggiunta al 10% di legge, con un incremento minimo del 5%. La scelta può essere fatta ogni anno nel momento in cui si fa la comunicazione telematica del reddito dell’anno precedente, nel mese di luglio.

Inpgi 2: quesiti - Contribuzione dovuta anche per le collaborazioni occasionali

ricostituzione-della-pensione-ridIl quesito di A. N.:

Sono freelance (attualmente disoccupata) iscritta all’elenco pubblicisti e all’Inpgi 2 dal 2009. Lo scorso 2015 ho lavorato in qualità di ufficio stampa e ho scritto articoli per una rivista mensile.

Ho comunicato a tutti loro di essere iscritta alla Gestione Separata Inpgi, ma alla ricezione della certificazione annuale dei compensi percepiti la commercialista mi ha fatto notare che la tipologia reddituale si riferisce appunto alla prestazione occasionale che non è necessariamente indice di comunicazione anche all’Inpgi.

In passato queste prestazioni le ho sempre cumulate nel computo dei redditi percepiti anche se il famoso 2% che il committente dovrebbe versare a noi giornalisti affinché venga riversato non mi è stato mai pagato, neppure dietro esplicita richiesta.

La domanda è: procedo come sempre nella comunicazione considerando questi redditi, tra l’altro unici nel 2015?

Vorrei poi informarmi per la dichiarazione di sospensione temporanea attività per il 2016 avendo al momento un’attività lavorativa completamente estranea a quella giornalistica.

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La risposta di Massimo Marciano:

Cara collega,

la tua commercialista fa confusione tra Inps e Inpgi. La non obbligatorietà del versamento contributivo per prestazione occasionale riguarda la generalità dei lavoratori non iscritti ad Albi o elenchi professionali e riguarda esclusivamente l’Inps.

Per quanto riguarda la nostra professione, invece, fin dal 5 agosto 1999 il Ministero del Lavoro, con nota n. 82661, ha specificato che qualunque prestazione di lavoro autonomo resa da iscritti all’Ordine dei giornalisti, anche se sporadica e produttiva di modesto reddito, comporta l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata Inpgi, con il relativo versamento di contributi, in quanto all’iscrizione all’Ordine consegue l’esercizio non occasione - sebbene possa essere saltuario - dell’attività professionale. Successivamente, lart. 61 del D. Lgs 10/09/2003 n. 276, nel definire  il campo di applicazione del lavoro a progetto e del lavoro occasionale, ha escluso le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali dalla definizione di lavoro occasionale.

I redditi da te conseguiti per le collaborazioni di cui parli sono pertanto da dichiarare nella comunicazione reddituale da fare a luglio all’Inpgi 2 e sono soggetti a contribuzione.

Per la sospensione dell’attività professionale, occorre compilare il modulo che è scaricabile (in formato Pdf oppure in Word) a questo link: http://www.inpgi.it/?q=node/473. Il modulo compilato, con allegata una fotocopia fronte-retro di un documento di identità o del tesserino professionale, va inviato all’Inpgi, all’indirizzo che compare in testa al modulo stesso, oppure consegnato all’ufficio di corrispondenza Inpgi della tua regione, che si trova presso l’Associazione regionale della stampa.

Nel tuo caso, se nel 2016 non hai conseguito né conseguirai redditi da lavoro autonomo giornalistico, nel modulo devi indicare come decorrenza della sospensione il 1°/1/2016, altrimenti dovresti versare comunque il contributo minimo a settembre. Ricordati che, qualora riprendessi l’attività autonoma, dovrai comunicare entro 30 giorni la riattivazione della tua posizione attraverso il modulo che potrai scaricare (sempre in Pdf o Word) a questo link: http://www.inpgi.it/?q=node/691.

Per quanto riguarda la rivalsa previdenziale del 2% sul committente, purtroppo l’obbligo di versarla grava sul libero-professionista, che può rivalersi sul proprio committente. Ed essendo i nostri committenti, spesso, delle aziende approfittano del loro potere contrattuale nei confronti dei colleghi. Da tempo sostengo che noi giornalisti siamo dei libero-professionisti diversi da tutti gli altri, proprio perché mentre gli altri professionisti hanno generalmente a che fare con singole persone fisiche come clienti, verso le quali hanno il potere di imporre la loro professionalità, noi giornalisti abbiamo a che fare con aziende: per questo andrebbe rivisto l’obbligo del versamento del 2%, ponendolo a loro carico, ma questo comporterebbe una modifica ad hoc di una norma di legge.

Inpgi: approvate linee guida per le dismissioni immobiliari

“Fondo Immobiliare lnpgi Giovanni Amendola” approvate le linee guida per la dismissione di parte del patrimonio immobiliare dell’Istituto

caseIl Consiglio di amministrazione dell’Istituto ha approvato oggi - con 9 voti a favore e 1 contrario, su 10 consiglieri presenti al momento del voto - la delibera contenente le linee guida ed i criteri generali del processo di dismissione di parte del patrimonio immobiliare del “Fondo Immobiliare lnpgi - Giovanni Amendola” .

In sintesi, il Consiglio - condividendo e integrando le proposte formulate dalla Società di gestione del Fondo, lnvestiRE SGR SpA - ha deciso la fusione degli attuali due Comparti in cui il Fondo è suddiviso, in un Comparto Unico. E’ stato inoltre previsto di individuare uno stock di immobili da destinare alla vendita sul mercato per circa 700 milioni di euro, entro il 2020; immobili da individuare in base a precise caratteristiche quali il basso volume di rendimento (intorno al 3%), un valore unitario non superiore a 500 mila euro, l’assenza di programmi di riqualificazione in atto ed infine una non elevata concentrazione geografica.

Nella medesima delibera è stata prevista l’adozione di politiche di vendita con una scontistica, nonché la messa a disposizione degli interessati di apposite e vantaggiose convenzioni con Istituti di credito per la concessione di mutui agevolati agli acquirenti, prevedendo la facoltà di acquisto prioritario a parenti ed affini entro il 4° grado. Sono state, infine, previste iniziative a supporto degli inquilini appartenenti alle c.d. “fasce deboli” che decidano di non procedere all’acquisto, quali il rinnovo del contratto di locazione o la proposta di cambio alloggio su unità immobiliari sfitte.

La delibera assunta dal Cda contiene anche la previsione che prima di collocare sul libero mercato le unità immobiliari per le quali linquilino non abbia esercitato il diritto di prelazione ovvero che risultino libere, saranno inserite in un apposito bando - della durata massima di 30 giorni - riservato all’acquisto ai giornalisti iscritti all’lnpgi nonché ai dipendenti dell’Istituto .

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato, all’unanimità, la delibera con cui vengono designati i sette componenti che faranno parte dell’unico Comitato di Comparto del Fondo lnpgi - Giovanni Amendola”:
1) Marina Macelloni;
2) Alessandra Spitz;
3) Ignazio lngrao;
4) Daniela Dirceo;
5) Domenico Affinito;
6) Pietro Ricci
7) Maria I. Iorio

Entrambi i provvedimenti saranno pubblicati sul sito dell’lnpgi, nella sezione Trasparenza.

Fonte: comunicato dell’Inpgi

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