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Inpgi 2: quesiti - Contribuzione dovuta anche per le collaborazioni occasionali

ricostituzione-della-pensione-ridIl quesito di A. N.:

Sono freelance (attualmente disoccupata) iscritta all’elenco pubblicisti e all’Inpgi 2 dal 2009. Lo scorso 2015 ho lavorato in qualità di ufficio stampa e ho scritto articoli per una rivista mensile.

Ho comunicato a tutti loro di essere iscritta alla Gestione Separata Inpgi, ma alla ricezione della certificazione annuale dei compensi percepiti la commercialista mi ha fatto notare che la tipologia reddituale si riferisce appunto alla prestazione occasionale che non è necessariamente indice di comunicazione anche all’Inpgi.

In passato queste prestazioni le ho sempre cumulate nel computo dei redditi percepiti anche se il famoso 2% che il committente dovrebbe versare a noi giornalisti affinché venga riversato non mi è stato mai pagato, neppure dietro esplicita richiesta.

La domanda è: procedo come sempre nella comunicazione considerando questi redditi, tra l’altro unici nel 2015?

Vorrei poi informarmi per la dichiarazione di sospensione temporanea attività per il 2016 avendo al momento un’attività lavorativa completamente estranea a quella giornalistica.

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La risposta di Massimo Marciano:

Cara collega,

la tua commercialista fa confusione tra Inps e Inpgi. La non obbligatorietà del versamento contributivo per prestazione occasionale riguarda la generalità dei lavoratori non iscritti ad Albi o elenchi professionali e riguarda esclusivamente l’Inps.

Per quanto riguarda la nostra professione, invece, fin dal 5 agosto 1999 il Ministero del Lavoro, con nota n. 82661, ha specificato che qualunque prestazione di lavoro autonomo resa da iscritti all’Ordine dei giornalisti, anche se sporadica e produttiva di modesto reddito, comporta l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata Inpgi, con il relativo versamento di contributi, in quanto all’iscrizione all’Ordine consegue l’esercizio non occasione - sebbene possa essere saltuario - dell’attività professionale. Successivamente, lart. 61 del D. Lgs 10/09/2003 n. 276, nel definire  il campo di applicazione del lavoro a progetto e del lavoro occasionale, ha escluso le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali dalla definizione di lavoro occasionale.

I redditi da te conseguiti per le collaborazioni di cui parli sono pertanto da dichiarare nella comunicazione reddituale da fare a luglio all’Inpgi 2 e sono soggetti a contribuzione.

Per la sospensione dell’attività professionale, occorre compilare il modulo che è scaricabile (in formato Pdf oppure in Word) a questo link: http://www.inpgi.it/?q=node/473. Il modulo compilato, con allegata una fotocopia fronte-retro di un documento di identità o del tesserino professionale, va inviato all’Inpgi, all’indirizzo che compare in testa al modulo stesso, oppure consegnato all’ufficio di corrispondenza Inpgi della tua regione, che si trova presso l’Associazione regionale della stampa.

Nel tuo caso, se nel 2016 non hai conseguito né conseguirai redditi da lavoro autonomo giornalistico, nel modulo devi indicare come decorrenza della sospensione il 1°/1/2016, altrimenti dovresti versare comunque il contributo minimo a settembre. Ricordati che, qualora riprendessi l’attività autonoma, dovrai comunicare entro 30 giorni la riattivazione della tua posizione attraverso il modulo che potrai scaricare (sempre in Pdf o Word) a questo link: http://www.inpgi.it/?q=node/691.

Per quanto riguarda la rivalsa previdenziale del 2% sul committente, purtroppo l’obbligo di versarla grava sul libero-professionista, che può rivalersi sul proprio committente. Ed essendo i nostri committenti, spesso, delle aziende approfittano del loro potere contrattuale nei confronti dei colleghi. Da tempo sostengo che noi giornalisti siamo dei libero-professionisti diversi da tutti gli altri, proprio perché mentre gli altri professionisti hanno generalmente a che fare con singole persone fisiche come clienti, verso le quali hanno il potere di imporre la loro professionalità, noi giornalisti abbiamo a che fare con aziende: per questo andrebbe rivisto l’obbligo del versamento del 2%, ponendolo a loro carico, ma questo comporterebbe una modifica ad hoc di una norma di legge.

Inpgi: approvate linee guida per le dismissioni immobiliari

“Fondo Immobiliare lnpgi Giovanni Amendola” approvate le linee guida per la dismissione di parte del patrimonio immobiliare dell’Istituto

caseIl Consiglio di amministrazione dell’Istituto ha approvato oggi - con 9 voti a favore e 1 contrario, su 10 consiglieri presenti al momento del voto - la delibera contenente le linee guida ed i criteri generali del processo di dismissione di parte del patrimonio immobiliare del “Fondo Immobiliare lnpgi - Giovanni Amendola” .

In sintesi, il Consiglio - condividendo e integrando le proposte formulate dalla Società di gestione del Fondo, lnvestiRE SGR SpA - ha deciso la fusione degli attuali due Comparti in cui il Fondo è suddiviso, in un Comparto Unico. E’ stato inoltre previsto di individuare uno stock di immobili da destinare alla vendita sul mercato per circa 700 milioni di euro, entro il 2020; immobili da individuare in base a precise caratteristiche quali il basso volume di rendimento (intorno al 3%), un valore unitario non superiore a 500 mila euro, l’assenza di programmi di riqualificazione in atto ed infine una non elevata concentrazione geografica.

Nella medesima delibera è stata prevista l’adozione di politiche di vendita con una scontistica, nonché la messa a disposizione degli interessati di apposite e vantaggiose convenzioni con Istituti di credito per la concessione di mutui agevolati agli acquirenti, prevedendo la facoltà di acquisto prioritario a parenti ed affini entro il 4° grado. Sono state, infine, previste iniziative a supporto degli inquilini appartenenti alle c.d. “fasce deboli” che decidano di non procedere all’acquisto, quali il rinnovo del contratto di locazione o la proposta di cambio alloggio su unità immobiliari sfitte.

La delibera assunta dal Cda contiene anche la previsione che prima di collocare sul libero mercato le unità immobiliari per le quali linquilino non abbia esercitato il diritto di prelazione ovvero che risultino libere, saranno inserite in un apposito bando - della durata massima di 30 giorni - riservato all’acquisto ai giornalisti iscritti all’lnpgi nonché ai dipendenti dell’Istituto .

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato, all’unanimità, la delibera con cui vengono designati i sette componenti che faranno parte dell’unico Comitato di Comparto del Fondo lnpgi - Giovanni Amendola”:
1) Marina Macelloni;
2) Alessandra Spitz;
3) Ignazio lngrao;
4) Daniela Dirceo;
5) Domenico Affinito;
6) Pietro Ricci
7) Maria I. Iorio

Entrambi i provvedimenti saranno pubblicati sul sito dell’lnpgi, nella sezione Trasparenza.

Fonte: comunicato dell’Inpgi

Fnsi: il segretario Lorusso nell’esecutivo della Federazione internazionale dei giornalisti

Raffaele Lorusso

L’Italia si conferma nel board del giornalismo mondiale. Al Congresso della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), che si conclude questa sera ad Angers (Francia), la Federazione nazionale della stampa italiana ottiene un importante riconoscimento con l’elezione del segretario generale Raffaele Lorusso nel comitato esecutivo dell’Ifj, nel quale è risultato fra i più votati. L’Italia, presente al Congresso con il segretario generale, i segretari aggiunti Anna Del Freo e Carlo Parisi e con il presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo Mattia Motta, mantiene così la propria presenza nel comitato esecutivo, nel quale siede da dodici anni: in precedenza era stata rappresentata dai segretari generali Paolo Serventi Longhi e Franco Siddi.

«Si tratta - ha commentato Raffaele Lorusso - della conferma dell’autorevolezza e della serietà che i giornalisti dei sindacati di tutti i Paesi del mondo riconoscono all’impegno della Federazione nazionale della stampa italiana per la difesa della libertà di espressione e del diritto di cronaca e per la tutela dei giornalisti, in particolare di coloro che vedono messa quotidianamente a rischio la loro incolumità personale a causa del loro lavoro».

La tutela del lavoro giornalistico, la difesa delle fonti e del segreto professionale, la battaglia per un’informazione di qualità, il riconoscimento di diritti per tutti i giornalisti, la lotta al precariato diffuso e l’introduzione di norme per garantire il pluralismo dell’informazione di fronte ai processi di concentrazione sempre più diffusi, temi che impegnano da sempre la Fnsi, caratterizzeranno l’impegno del sindacato italiano anche negli organismi europei e internazionali.

Fonte: comunicato stampa della Fnsi

Inpgi 2: entro il 1° agosto la comunicazione reddituale 2015 dei freelance

comunicazione reddituale onlineLa comunicazione dei redditi prodotti nel 2015 per attività giornalistica libero-professionale va fatta per via telematica, a partire dal prossimo 15 giugno, alla Gestione separata dell’Inpgi (il cosiddetto “Inpgi 2”) entro il 1° agosto 2016. Lo spiega la circolare diramata oggi dal servizio entrate contributive. La comunicazione va fatta abitualmente entro il 31 luglio, ma quest’anno il giorno di scadenza è festivo: pertanto il termine ultimo slitta al giorno successivo.
La circolare spiega nel dettaglio quali siano i giornalisti tenuti a presentare la comunicazione e come collegarsi all’area riservata del sito dell’Inpgi per trasmettere i dati richiesti. Come sempre, il Gruppo “Giornalisti per la riforma della professione” è a disposizione di colleghe e colleghi freelance, nonché dei loro consulenti fiscali e commercialisti, per rispondere a quesiti e fornire assistenza per la comunicazione reddituale e per il recupero dei dati di accesso alla propria area riservata per poter effettuare le comunicazione online.
Per ogni necessità si può scrivere al nostro indirizzo e-mail info@riformagiornalisti.it o rivolgersi, per chi si trova nella zona, allo sportello di assistenza curato da Massimo Marciano il martedì mattina nell’ufficio di corrispondenza Inpgi di Roma, ospitato nella sede dell’Associazione stampa romana, in piazza della Torretta 36 a Roma.

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Questo è il testo integrale della circolare n. 5 del 9/6/2016 del Servizio entrate contributive dell’Inpgi:

Si ricorda che la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2015 deve essere trasmessa all’lnpgi entro il 31 luglio 2016; ricadendo in giorno festivo la scadenza è prorogata al 1 ° agosto 2016. Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel predetto anno abbiano svolto attività autonoma giornalistica:

libero-professionale con Partita IVA;

come attività occasionale”;

come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionista, owero in Società tra Professionisti (STP);

con cessione di diritto d’autore.

Si fa presente, altresì, che sono tenuti alla comunicazione anche coloro i quali - pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica libero professionale - non hanno chiesto di essere sospesi dagli adempimenti contributivi per l’anno 2015.

Si ricorda che non sono tenuti all’invio della comunicazione reddituale i giornalisti che abbiano svolto l’attività professionale esclusivamente nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Infatti, per questi ultimi, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso, tuttavia, ai fini dell’esonero dall’obbligo di inoltro della comunicazione reddituale, il giornalista deve necessariamente comunicare all’INPGI le modalità con cui svolge l a professione (modulo: http://www.inpgi.it/?q=node/692).

La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, collegandosi al sito www .inpgi.it a partire dalle ore 12,00 del 15 giugno 2016, dal giorno successivo il sito sarà attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Si ricorda che nei casi in cui l’inoltro della comunicazione sia effettuato in data successiva al 1/08/2016, è previsto l’addebito di una sanzione per ritardata comunicazione reddituale. Per effettuare la comunicazione è necessario identificarsi nel sito utilizzando il codice iscritto (ovvero il numero di posizione) e la password normalmente utilizzata per l’accesso ai dati personali.

Si ricorda, infine, che l’art. 3 del vigente Regolamento della Gestione separata INPGI dispone che il versamento del contributo soggettivo comporta il riconoscimento di un’anzianità contributiva pari ad un anno (12 mesi), solo nel caso in cui il suo importo - compreso leventuale contributo aggiuntivo - non risulti inferiore al 10% (ridotto al 5% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo di cui all’articolo 1, comma 3, legge n. 233/1990 (per il 2015 pari quindi a 15.548,00 euro). In presenza di un importo inferiore è attribuita una minore anzianità assicurativa - rapportata al predetto importo minimo - ed è riconosciuta, in ogni caso, un’anzianità pari ad almeno una mensilità.

La procedura per la comunicazione reddituale online indicherà, in ogni caso, le mensilità attribuite in ragione del reddito dichiarato e l’eventuale contributo aggiuntivo necessario per l’attribuzione di un’anzianità pari a 12 mesi.

Per la corretta compilazione del modello informatico da utilizzare per la comunicazione dei redditi, si invita a visionare le istruzioni presenti nella sezione “Gestione Separata” del sito dell’Istituto, www.inpgi.it.

Cordiali saluti.

Il dirigente
Augusto Moriga

Fnsi: «Bene stralcio sul carcere ai giornalisti. E il 24 in marcia a Polistena»

«Non possiamo che prendere atto con soddisfazione della decisione, annunciata in aula dal relatore senatore Cucca, di stralciare dalla legge a tutela degli amministratori “sotto tiro” la parte relativa all’inasprimento ulteriore delle sanzioni penali, leggi carcere, relative alla diffamazione». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

«Per altro - spiegano - la decisione sarebbe stata in contrasto con un’altra legge, giunta alla quarta lettura, che prevede l’abrogazione del carcere, come richiesto dalle medesime istituzioni comunitarie. La Fnsi ringrazia quanti, dentro e fuori il Parlamento, hanno condiviso l’impegno e le iniziative di questi giorni e si augura che finalmente possa essere approvata la nuova normativa sulla diffamazione che, oltre alla abrogazione della pena del carcere, possa finalmente prevedere norme che scoraggino l’uso e l’abuso delle cosiddette “querele temerarie”, divenute un vero e proprio strumento di intimidazione nei confronti dei cronisti. La Fnsi, infine, ha deciso di aderire alla marcia, promossa dall’associazione Avviso pubblico e che si svolgerà il prossimo 24 giugno a Polistena, Reggio Calabria. Ci auguriamo che tutti i media, a partire dal servizio pubblico, vogliano seguire e dare voce a quanti, a partire dagli amministratori e dai cronisti “sotto tiro”, hanno scelto di contrastare, ogni giorno, mafie, corruzione, malaffare».

Fonte: comunicato stampa della Fnsi

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Fnsi su parole presidente Grasso dopo stralcio norma su diffamazione

«Prendiamo atto con soddisfazione delle parole chiare ed inequivocabili pronunciate in occasione della presentazione del premio “Franco Giustolisi” dal presidente del Senato, Pietro Grasso che ha ribadito come non possano esserci equivoci sull’eliminazione del carcere nella riforma del reato di diffamazione». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

«Il presidente Grasso – proseguono – ha auspicato che si possa al più presto calendarizzare il disegno di legge sulla diffamazione. Un provvedimento che dovrà portare all’abrogazione del carcere per i reati di opinione, come richiesto dalle istituzioni comunitarie, e che ci auguriamo possa finalmente introdurre norme che scoraggino l’uso delle “querele temerarie”, divenute un vero e proprio strumento di intimidazione nei confronti dei cronisti».

Fonte: comunicato stampa della Fnsi

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Fnsi su diretta RaiNews24 Marcia amministratori sotto tiro

«Accogliamo con soddisfazione la notizia che il direttore di Rainews24 Antonio Di Bella ha annunciato che la rete all news del servizio pubblico seguirà in diretta televisiva la Marcia nazionale degli amministratori sotto tiro, promossa dall’associazione Avviso Pubblico, che si svolgerà a Polistena (Reggio Calabria) il 24 giugno». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

«Siamo certi – proseguono – che tutto il mondo dell’informazione seguirà con la dovuta attenzione la manifestazione e darà voce e luce alle storie di quanti, a partire dagli amministratori e dai cronisti “sotto tiro”, scelgono ogni giorno di contrastare con il loro impegno mafie, corruzione, malaffare».

Come anticipato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltasi ieri mattina nella sede della Fnsi, nei primi cinque mesi del 2016 sono stati 180 gli amministratori minacciati in 15 regioni italiane.

Fonte: comunicato stampa della Fnsi di giovedì 9 giugno 2016

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