Inpgi e welfare, tre incontri per iniziare un confronto sui territori

151214l-bolzanoLe regole e il funzionamento dell’Inpgi 2; le criticità del sistema previdenziale previsto dalla legge per i lavoratori non dipendenti e le ipotesi di interventi di modifica che sarebbero necessari; la situazione del lavoro non dipendente in Italia in rapporto a quanto avviene nel resto d’Europa; le nuove opportunità di welfare aperte dalle delibere del Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi sulla estensione della copertura sanitaria della Casagit a freelance e parasubordinati e sulla polizza assicurativa contro gli infortuni sul lavoro dei collaboratori coordinati e continuativi. Ma anche le problematiche generali della previdenza e del welfare per i giornalisti, i temi di solidarietà intergenerazionale affrontati dalla recente riforma varata per la Gestione principale dell’Inpgi, le prospettive del mercato del lavoro, gli sgravi contributivi Inpgi a favore delle aziende che assumono giornalisti con contratto a tempo indeterminato.

Sono questi i principali temi affrontati, insieme a molti altri, nel corso di tre incontri - ai quali si prevede di aggiungere altri appuntamenti da gennaio - che si sono svolti nelle scorse settimane ad Aosta, a Padova e a Bolzano, con la collaborazione dei sindacati regionali dei giornalisti della Valle d’Aosta, del Veneto e del Trentino-Alto Adige, e ai quali sono stato chiamato a intervenire per parlare di Inpgi 2 e welfare per i freelance e i parasubordinati. Incontri previsti per confrontarci insieme ai colleghi non dipendenti di quelle regioni sulle nostre problematiche di settore, ma che hanno spaziato anche sulle tematiche generali del lavoro, del welfare, dell’Inpgi e sono serviti a rispondere a quesiti di interesse generale e anche individuale sulla previdenza.

Un confronto ad ampio raggio, quindi, che mi ha confermato nella convinzione che ho maturato in questi quattro anni di mandato come componente del Comitato amministratore della Gestione separata e Consigliere d’amministrazione dell’Inpgi, nonché in occasione della mia attività di sportello di consulenza ai colleghi sulle questioni previdenziali e del welfare a Roma, negli uffici dell’Associazione stampa romana. Ovvero che le questioni del lavoro non dipendente non possono prescindere dalla conoscenza e dall’attività concreta sulle tematiche generali della professione giornalistica a tutto tondo.

Sempre più spesso, infatti, si rivolgono a me (allo sportello di Roma o attraverso questo sito) colleghi che mi chiedono risposte non solo per le questioni specifiche dell’Inpgi 2 ma anche, in virtù della vita lavorativa sempre più altalenante tra lavoro contrattualmente garantito e non, per quelle della Gestione principale, per le loro pensioni presenti o future, per le problematiche della tutela del loro lavoro nei confronti delle pretese di committenti e datori di lavoro. E anche giovani che si avvicinano alla professione e hanno bisogno di un conforto e di indicazioni sul percorso da seguire per l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti.

Soprattutto, gli incontri di Aosta (coordinato dal Presidente dell’Associazione stampa valdostana, Benoit Girod), Padova (organizzato da Nicola Chiarini, membro della Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto e componente della Commissione lavoro autonomo nazionale della Federazione della stampa) e Bolzano (condotto da Stefan Wallisch, segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino-Alto Adige, e da Lorenzo Basso, Presidente della Commissione regionale lavoro autonomo) hanno manifestato l’interesse dei colleghi ad avere occasioni di confronto diretto sui territori, per dibattere e per porre domande, con chi è chiamato a rappresentarli negli organismi di categoria. Un confronto, regione per regione, che personalmente ritengo un dovere (oltre che un’occasione di arricchimento per me stesso) per chi, come me, è chiamato a un incarico di rappresentanza a livello nazionale - che non può essere svolto arroccandosi nelle stanze di Roma, ma va praticato andando sui territori - e in un settore, come quello del lavoro non dipendente, dove le realtà sono le più diverse: non solo a seconda delle regioni, ma anche a seconda delle situazioni personali.

E’ questo anche un confronto che permette di rispondere alle richieste di approfondimenti diretti dei colleghi sulle questioni che riguardano l’Inpgi e il welfare, al di là del sovrapporsi spesso scomposto di voci e anche “leggende metropolitane” che spesso anima, soprattutto grazie al megafono offerto dai social network, la nostra categoria professionale. Sotto questo punto di vista trovo pienamente condivisibile, oltre che chiara ed esaustiva, l’analisi che i colleghi Marcello Zinola ed Alessandra Costante fanno nell’articolo “Salviamoci da quelli che vogliono salvare l’Inpgi”, pubblicato sul sito dei sindacati regionali di stampa.

L’augurio principale è che agli incontri di Aosta, Padova e Bolzano facciano seguito altre occasioni in tutti i territori. Alcuni sono già in cantiere per la ripresa delle attività dopo la pausa per le festività natalizie. Per ulteriori auspicabili incontri e anche approfondimenti su temi di interesse generale o personale, sono disponibile a contatti attraverso la e-mail info@riformagiornalisti.it.

L’altro augurio che rivolgo ai tanti frequentatori di questo sito, alle colleghe e ai colleghi che incontro allo sportello di Roma e in giro per l’Italia è che le festività natalizie e di fine anno siano apportatrici di serenità per se stessi e per i propri cari.

Massimo Marciano
Consigliere d’amministrazione Inpgi in rappresentanza della Gestione separata
Curatore di Riformagiornalisti.it

(Nella foto in alto, un momento dell’incontro di Bolzano. Da sinistra: Lorenzo Basso, Massimo Marciano e Stefan Wallisch)

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